La “famosità” dell’isola dei Famosi

Intro.
So che se l’avessi scritto alla fine ve ne sareste fregati, quindi metto questa comunicazione come intro; per fare questo post avevo bisogno di un paio di immagini modificate in photoshop ed essendo io incapace di usarlo ho chiesto aiuto a chi è più bravo di me. Ed essendo a bolletta non mi rimane che ringraziare Alberto e pubblicizzare la sua band. Questo è il link quindi, poche storie, andate sul link, date un’occhiata, fate mi piace, e poi leggete il post. Io e Alberto, ringraziamo.

Tutto è partito da questo articolo del Giornale di Brescia: Isola dei Famosi, Eliana Cartella c’è.  Non ho mai guardato l’isola dei famosi e credo che non la guarderò mai ma dal titolo del programma credo si possa evincere che è “qualcosa” riservato a gente famosa.

In realtà so come funziona questo reality perché prima di scrivere mi sono informato ma non cambia la sostanza; in questo programma viene presa della gente famosa e lasciata su un’isola deserta dove se la devono cavare come meglio possono tra una prova e l’altra. Che poi, deserta non so fino a che punto, visto tutto lo staff (cameramen e altro) che gira intorno alla produzione…

Ma non è quello il punto, il punto è che la gente, in teoria, deve essere famosa per parteciparvi e io, stretta opinione personale, credo che per essere famoso uno debba aver fatto qualcosa che lo renda tale.

Eliana Cartella non è famosa.

Per carità, nulla contro di lei (lavorava al Barfly come ragazza immagine, quindi so di chi parlo anche se non posso dire di conoscerla) che anzi, tolto essere alta uno e qualcosina, è davvero una bellissima ragazza e quelli (o QUELLE) che dicono il contrario sono solo gelosi.

Però, se il suo essere famosi sta nel fatto di aver avuto una relazione con Renzo Bossi prima e con Mario Balotelli poi… cioè … mi sembra un po’ una forzatura. (tra l’altro, apro una parentesi: cosa avrà pensato il papà Scarface Umberto quando la ragazza del figlio Padano ha preferito un neghèr?).

Non bisogna nemmeno fare gli ipocriti: a chi dispiacerebbe senza evidenti meriti trovarsi in una situazione che può dare popolarità e magari soldi senza lo sforzo di doversi alzare all’alba e andare a lavoro fino a sera?

Mi è venuto in mente un altro caso di “famosità” non per merito: il buon Daniele Interrante, che ai tempi d’oro salì alla ribalta delle cronache solo per essere amico di Costantino Vitagliano. Nessun altro merito, e se avete dei dubbi guardatevi il film che hanno fatto insieme e capirete che tutti quei muscoli potevano venir buoni solo per zappare la terra.

Ma, mi chiedo, a questo punto basterebbe che io abbia una tresca con una famosa per essere io stesso famoso? O basterebbe che io sia amico di uno famoso? O, meglio ancora, entrambe le cose insieme: se io avessi un amico che si fa la figlia di un attore famoso potrei vivere anche io di fama riflessa (e smettere di lavorare per darmi alla vita mondana e al cazzeggio su Facebook?).

La cosa è semplice allora: basta che prendo il mio amico C*osta (allegato 1)

e prendo la figlia di David Hasselhoff (Taylor ann Hasselhoff) (allegato 2)

Combino le due cose e ho un amico che sta con una famosa, quindi sono famoso anche io (allegato 3)

Et voillà. Ora aspetto la chiamata dalla Rai e se non arrivasse tenterò il metodo del Mago Otelma: mi vestirò da coglione per vent’anni aspettando che qualcuno mi noti.

 


Una Risposta to “La “famosità” dell’isola dei Famosi”

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